Black Mirror 5: recensione dell’episodio Striking Vipers

 

 

Black Mirror torna su Netflix con la quinta stagione, composta da tre episodi. Analizziamo l’episodio uno, Striking Vipers, con la star Anthony Mackie, dal film Avengers.

Riassunto completo dell’episodio [SPOILER]

Danny e Karl sono amici fin dal college, ma cominciano a vedersi di meno dopo che il primo conosce Theo, con la quale dopo undici anni si sposa e ci ha un figlio. Al 38esimo compleanno di Danny, Karl si presenta regalandogli la versione in realtà virtuale del gioco che i due amavano tanto giocare prima che entrambi facessero carriera, Striking Vipers X, che con un dispositivo collegato alla tempia, possono entrare nel videogioco con le sembianze dell’avatar scelto e combattere. La sera, Danny decide di fare una partita assieme al suo amico: quando entrambi si accorgono che il gioco offre molte più opportunità oltre che combattere in realtà virtuale, Danny che si trova nelle sembianze di Lance e Karl invece di quelle di Roxanne, sentono l’impulso di lasciarsi andare e questo cambierà l’andamento delle loro vite. Entrambi hanno paura di parlare, nonostante ciò piaccia ad entrambi, Theo capisce che c’è qualcosa che non và nel marito, ma non troverà mai risposta a questo, dato che quest’ultimo non ne vuole assolutamente parlare. Danny prende allora la situazione in mano e smette di giocare e di incontrarsi con Karl, fino a quando dopo sette mesi Theo, incinta del secondogenito, invita il loro amico a cena. Nascerà una lite fra i due uomini, il cui motivo sarà all’oscuro di Theo, ma per un’ultima volta giocano per vedere cosa il loro istinto li porterà a fare. Ricominceranno, ma quando Roxanne (Karl) dirà a Lance di amarlo, Danny esce dal gioco e cerca d’incontrare Karl nella realtà. Gli chiederà di baciarlo, ma entrambi capiranno che non è lo stesso. Passano altri due anni e arriva il 40esimo compleanno di Danny, suo figlio è nato e lui e Theo stanno ancora insieme. La moglie dà quindi al marito la scheda di gioco, per “giocare” con Karl.

La sottile differenza che divide la realtà dal mondo virtuale

Striking Vipers affronta un tema molto noto a chi guarda Black Mirror, ancora una volta i progressi della tecnologia cambiano le vite della società che ormai sono facili da comprendere ed accettare. Anche se ci ricorda molto Giochi Pericolosi per il tema della realtà aumentata, porta un nuovo quesito a cui solo alcuni sanno dare una risposta certa. Entrambi i protagonisti apprendono che i loro sentimenti sono reali, ma si “attivano” solo quando si ritrovano nel gioco. Anche Theo, la moglie del protagonista, sembra capire questa cosa (non è stato esplicitamente detto nella serie ma si può facilmente capire). Lo spettatore, inoltre, si trova in un vortice di domande a cui non troverà una risposta nell’episodio e questo lo lascia un po’ a bocca asciutta. Anche il fatto che i due non avranno alcun tipo di conseguenza, è leggermente surreale.

L’episodio ha dei potenti spunti di riflessione che però vengono sfruttati abbastanza male, con un finale che non mostra con chiarezza il messaggio iniziale della serie.

 

 

 

 

 

 

 

 

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