Dopo l’Aurora (La Sete di Vita) – MezzoSangue: testo singolo

MezzoSangue – Dopo l’Aurora (La Sete di Vita): testo singolo

 

 

Dopo l’Aurora (La Sete di Vita) è un singolo di MezzoSangue contenuto nell’album Sete.

Di seguito trovate il testo del singolo:

testo

[Strofa 1]
Per l’uomo ogni volta fa freddo sia fuori che dentro
Siderale
Se è da un po’ che lo sento
Se non lo comprendono non mi sorprende
Sintomale
Chiedo tempo allo spazio e risposte alle stelle
Col cielo mi oriento per navigare come in mare
E chiedo alla forza di gravità: Come si cade? Come si fa?
Non versai neanche una lacrima, nemmeno un po’
Quando mio nonno crollò
Chiesi a mia madre se fossi io un mostro, ma no
Disse piangendo da un po’
C’è un posto migliore per l’anima dopo l’aurora
Tutto continua ma non come prima
Quella mattina ricordo soltanto quel freddo che ho ora, ora
Non versai neanche una lacrima quando sparì il mio vecchio amico di zona
Ricordo i fiori sul ciglio di strade ed io lì, non dissi mai una parola
Come con mamma e con me
Come ci fossero ancora
Poi ci fu un giorno così
Che piansi il morire del sole al tramonto per tre quarti d’ora
E ho dato la colpa al freddo
Ma c’ho pensato così spesso
Forse sarà come fare un sogno, svegliarsi e capire che il sogno è questo
Forse sarà come fino adesso
Scoprire soltanto che chi è andato via si porta un pezzo te in cambio di un pezzo di sé
In cambio di un po’ di magia

[Ritornello]
Tutto, prendi tutto di me
Se deve andare tutto
Porta tutto di me lontano
Fa che il freddo non sia il ricordo di me
Perciò fa che tutti, ci siano tutti
Dopo l’aurora
Prendi tutto, prendi tutto di me
Se deve andare tutto
Porta tutto di me lontano
Fa che il freddo non sia il ricordo di me
Perciò fa che tutti, li trovi tutti
Dopo l’aurora
E prendi tutto di me
Tutto di me
Tutto di me

[Strofa 2]
Yah
Non versai neanche una lacrima o un rivolo giù
Quando mio padre l’ho perso
Ancora la felpa su cui pianse lacrime blu
Ormai tredici anni ad adesso
Fu come perderlo già
Mentre mentiva a se stesso
Fu come perderlo quando scrissi un soliloquio
Col cuore fra i denti e la testa nel cesso
Non versai neanche una lacrima, nemmeno un goccio
Quando la persi su un colpo
Quando si spezzò il mio cuore una volta per tutte
Quando fui io quello morto
Quando la notte mi vide e mi disse di dire che stavo coi miei
Quando la morte sorrise e la vidi nel volto dal volto e dagli occhi di lei
E ora chi sei?
Adesso chi sei?
Ora che mi parli, volevi portarmi lontano da tutto
Lontano da loro resti dove sei
Ora che parli, adesso che parli di me
Adesso che prendi da me, adesso che prendi da me

[Ritornello]
Prendi tutto, prendi tutto di me
Se deve andare tutto
Porta tutto di me lontano
Fa che il freddo non sia il ricordo di me
Perciò fa che tutti, ci siano tutti
Dopo l’aurora
Prendi tutto, prendi tutto di me
Se deve andare tutto
Porta tutto di me lontano
Fa che il freddo non sia il ricordo di me
Perciò fa che tutti, li trovi tutti
Dopo l’aurora

[Outro]
Tutto quel che ho di me
Non vale il poco che tu hai di me
Morire è un po’ come nascere
Nascendo dal grembo di se stessi
E so che mi aspetta uno sguardo che
Guarderà me ma con l’empatia
Che sa una madre nel dirti che
C’è un poso migliore per l’anima dopo l’aurora

 

 

 

 

 

 

 

 

Arianna

Appassionata di musica e televisione, su questo sito tratterà principalmente questi argomenti, insieme all'Oroscopo.

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